La Canzone Napoletana
Canzone popolaresca
La canzone popolaresca è stata definita come canto di un autore destinato al popolo e ispirato dallo spirito e dal sentimento del popolo stesso, ciò è dovuto al fatto che la poesia e la musica nascono da momenti diversi, da due personalità artistiche diverse: quella del poeta e quella del musicista.
La canzone popolaresca ha delle caratteristiche precise: la non impersonalità degli autori (poeta e musicista), i quali sono ispirati dal popolo e ad esso sono rivolti e i suoi comportamenti non possono subire trasformazioni o, meglio, manomissioni di sorta da parte di altri conservando, nel tempo, quella personale impronta artistica a cui difficilmente gli autori rinunciano. Questi autori trovano materia per la loro poesia popolaresca, nei fatti reali, nelle macchiette, nel quadretto di colore, nella descrizione di tipi e costumi, nella evocazione delle leggende e nelle tradizioni popolari; nella riproduzione, cioè, della loro vita quotidiana, pittoresca, a volte comica, a volte tragica e comunque varia e propria dello stesso popolo tra cui questi autori vivono.
A questo risultato possono arrivare anche i poeti non colti con i musicisti melodisti, cioè non trascrittori, non conoscitori della musica, purchè il tutto sia ispirato dalla semplicità istintiva e piena di freschezza del loro animo che li fa considerare genuini rappresentanti del popolo, del quale hanno saputo esprimere validamente lo spirito e il sentimento.
La città di Napoli, in se stessa, è povera di canti popolari e, come tale, incapace di alimentare i suoi canto popolareschi. La campania e le regioni limitrofe sosno state il serbatoio del canto popolare e tutte quante loro hanno contribuito, con l'apporto della loro ricchezza, cioè del patrimonio canoro di tutti i popoli circostanti, ad alimentare la fonte dove ancora oggi sgorga, zampillante, la vena poetica e musicale della canzone popolaresca.