La Canzone Napoletana
Canzone d'autore
La canzone napoletana d'autore è canzone nobile per eccellenza e per intensità di ispirazione e, come scive Luca Torre nella sua presentazione al libro delle Poesie e Canzoni di S. Di Giacomo, detto tipo di canzone "trasferisce, in versi, rarefatte atmosfere crepuscolari e vedutistiche vibrazioni-visioni della città-mondo in cui vive ed opera il suo autore".
La canzone napoletana nobile d'autore è quella canzone composta di una poesia lirica soggettiva, non scritta per il popolo, ma rispecchiante ed esprimente stati d'animo del poeta. Il musicista è agevolato nel suo compito perchè, in questo caso, la poesia è già musica, è già cantabile, quindi due personalità diverse, due stati d'animo che poi concorrono alla realizzazione di una vera canzone nobile d'autore.
Quando la canzone d'autore, primario patrimonio artistico culturale della nostra città nasce, come squisita e completa forma d'arte, nell'ultimo ventennio dell'ottocento e, se si eleva a dignità d'arte e a valore universale, lo deve unicamente e solamente all'interesse che ad essa hanno attribuito i veri poeti e musicisti. Queste sono canzoni ancora vive, di successo e applaudite in tutto il mondo, egregiamente interpretate da Caruso, da Pasquariello, da Sergio Bruni, da Aurelio Fierro, da Roberto Murolo, da Pavarotti e da tanti altri che, in queste canzoni, hanno esaltato l'animo nobile della città di Napoli, degna figlia della sirena Partenope.
Napoli, come la leggenda di Partenope, è un eterno canto d'amore: è immortale.